- Chi siamo
La data di nascita del CIDA – centro italiano di discipline astrologiche – è il 5 ottobre del 1970 e l’ora è le 21 a Torino. Questa precisazione è importante, per chi si occupa di una materia il cui l’ora di nascita ha un ruolo chiave…
Ma ancora più importanza ha lo scopo dell’associazione, che si è mantenuto stabile negli anni: studiare e approfondire una disciplina millenaria che, nonostante l’età, ha ancora molto da raccontare.
Il nostro scopo è studiare e discutere insieme, senza barriere ideologiche, con un atteggiamento pluralista, rispettoso dei diversi punti di vista è ciò che accomuna gli associati. Il CIDA è un’associazione fatta per mettere in rete coloro che si riconoscono in questi principi e per fare cultura astrologica.
Didattica e ricerca, come per le università, sono le direttrici fondamentali dell’attività dell’associazione, e scuole , incontri, seminari , nonchè la pubblicazione di un periodico di approfondimento, sono gli strumenti per tenere viva e sviluppare una disciplina estremamente ricca.
Come si nota dalla data di fondazione, il Cida ha una sua storia e la raccontiamo qui (LINK)
e ha un suo presente, in continuità con l’obiettivo di garantire la qualità della sua offerta didattica e culturale.
Il CIDA dispone di scuole certificate (LINK) che al termine del percorso prevedono un esame accurato delle competenze ottenute.
E, sempre a garanzia di serietà nella preparazione, dispone di un Albo privato (LINK) che garantisce preparazione e aggiornamento costante degli operatori professionali.
Gli associati CIDA hanno l’opportunità di conoscere le ricerche di numerosi studiosi che pubblicano sul periodico (in abbonamento) “Linguaggio Astrale” (LINK) e di scambiare opinioni e conoscenze tramite le iniziative di dibattito su piattaforma online oppure in presenza.
Peculiarità del CIDA è la raccolta, estremamente ampia, di documentazione prodotta in oltre mezzo secolo di studi e e ricerche, tutta digitalizzata (LINK) e reperibile nelle risorse. La consultazione è accessibile ai soci, nell’area riservata, tramite link al precedente sito (cida.net)